24/10/2007

Jóhann Jóhannsson - Englabörn (2003)

«Jóhann Jóhannsson è uno dei più apprezzati compositori e performer della nuova scena musicale del Nord Europa, tra i fondatori della Kitchen Motors, il collettivo di musicisti e artisti islandesi da cui provengono popolari band quali múm e Sigur Ros. Dal 1999 è attivo con una delle band di rilievo della Kitchen Motors, l’Apparat Organ Quartet, con cui si è esibito in importanti festival in Europa e negli Usa. Inoltre, Jóhannsson è noto per le sue collaborazioni interdisciplinari, in particolare con il teatro e la danza […]. Ricerca e sonorità visionarie, paesaggi sonori rarefatti, un continuo confronto tra strumenti legati alla cultura musicale accademica e le nuove tecnologie dell’elettronica, un gusto spiccato per i primi sintetizzatori e tastiere “vintage”, un uso personale delle voci, siano esse naturali o “elettroniche”, sono alcune delle caratteristiche più evidenti della proposta di Jóhannsson. Englabörn, pubblicato nel 2002 dall’etichetta inglese Touch, è stato il suo primo disco solista, una serie di brani brevi per un ensemble composto da un quartetto d’archi, piano, tastiere, glockenspiel e percussioni. A questi strumenti Jóhannsson combinava l’uso dell’elettronica in un’elaborazione palpitante e di grande fascino, spiazzante per le sue soluzioni, come nel brano iniziale, “Odi Et Amo”, dove le liriche latine di Catullo sono affidate al canto di una voce di contro-tenore realizzata attraverso il computer.» (Vjingit)

«Englabörn, Jóhann's first solo album, is derived from music he originally wrote for an Icelandic play of the same name. For the CD release, the music was revised and restructured to make it stand as a work on its own and not simply function as a collection of cues. Performed by string quartet, piano, organ, glockenspiel and percussion, these elements were processed and manipulated, with him adding delicate electronic backgrounds to the otherwise entirely acoustic recordings. One song, “Odi et Amo”, is a setting of Catullus's famous poem and the album received a very strong critical reaction» (Beggars Group)

«This first solo album from Jóhann Jóhannsson is absolutely beautiful, and it has only become more so over the past few months, sustaining me for long periods of time when other music just wouldn't do the trick.» (Pitchfork Media, full review here)

German review here.

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5 comments:

Radu said...

http://sharebee.com/efe76e2c

Anonymous said...

Beautiful indeed. Merci.

Yojan said...

Saludos al tercer planeta! Johannsson tiene una sensibilidad tan profunda, que me llega a la médula del hueso! jejej, su último disco es otra obra excepcional, gracias y saludos desde Bolivia!

Anonymous said...

Indeed, great musician.

yatesspain.blogspot.com said...

In my opinion everyone must look at it.